CASTELLO DI MONTEBELLO
a 52 km

MONTEBELLO DI TORRIANA

il termine “Montebello” non indica un’altura di gradevole aspetto ma significa letteralmente “Mons Belli”, che in latino si può tradurre come “Monte della Guerra “, cioè inespugnabile per la sua posizione. Il borgo è davvero grazioso, con le sue botteghe d’altri tempi e qualche piccolo negozietto, una torre civica che all’epoca aveva funzioni di difesa e la chiesa di S. Pietro Apostolo: un’atmosfera di altri tempi.

IL CASTELLO DI AZZURRINA

L’attrazione principale di Montebello è senz’altro il castello, un luogo magico e ammantato di mistero che tutt’oggi viene visitato per via della sua curiosa e incredibile storia.
Ma cosa rende così affascinante questo luogo e quale ragione viene chiamato il Castello di Azzurrina? Tenetevi forte, perché c’entrano addirittura i fantasmi! Per raccontarvelo dobbiamo fare qualche passo indietro nel tempo e tornare al 1375, per la precisione il 21 giugno. Fu proprio quel giorno, infatti, che la piccola Guendalina Malatesta – figlia dell’omonimo feudatario di Montebello – scomparve in circostanze misteriose nei sotterranei del castello. La bimba nacque albina, un’anomalia genetica che le conferiva una carnagione chiara e dei capelli bianchissimi; all’epoca le persone con questa particolare condizione venivano però accusate di stregoneria ed in genere giustiziate atrocemente: per questa ragione i genitori la costrinsero a rimanere sempre dentro alle mura del castello, costantemente vigilata dalle guardie. Quel fatidico giorno però la bimba finì, per gioco, in una stanza ai tempi adibita alla funzione di dispensa: non avendo alcuna uscita, le guardie non ritennero necessario seguirla a vista. Dopo aver sentito un urlo, però, si accorsero che la piccola era sparita e da quel momento non è stata più ritrovata. È nata così la leggenda del fantasma di Azzurrina, che tutt’oggi vaga nei sotterranei del castello e che migliaia di visitatori e appassionati del bizzarro o del paranormale cercano di avvistare, visitando la costruzione.

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