SANTARCANGELO DI ROMAGNA a 37 km

Sono tanti i motivi per i quali vale la pena scoprire Santarcangelo: per la sua forte identità romagnola e l’atmosfera di grande borgo scandito da un giusto ritmo di vita, per la sua bellezza architettonica fatta di nobili palazzi, case borghigiane, vicoli e piazzette che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte, per le sagre di paese dense di profumi e di sapori. Adagiata su un morbido colle, chiamato colle di Giove, ancor oggi è ben riconoscibile la tipica struttura del borgo fortificato di impianto medioevale che la caratterizza.
Il Monte Giove è attraversato da un fitto reticolo di misteriose grotte tufacee (160 circa), aperte ai visitatori, notevoli per la loro bellezza architettonica. Di origine misteriosa  esse formano una vera e propria città sotterranea, su tre livelli. Scavate nell’arenaria e nell’argilla, alcuni ipotizzano che in gran parte siano stati realizzate come cantine, depositi, altri invece che fossero luoghi di culto.

Nella piazza centrale si ammira il grande arco trionfale eretto nel 1777 dalla cittadinanza in onore del concittadino Papa Clemente XIV (Gianvincenzo Ganganelli 1705-1774). Torre del Campanone, Porta Cervese, Piazza delle Monache, Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele, Sferisterio sono tutti caratteristici luoghi da visitare che conferiscono a questo borgo il suo fascino particolare.

Santarcangelo è anche un paese che ha dato i natali a grandi artisti, si ricordano in particolare Guido Cagnacci, autentico maestro della pittura seicentesca, Tonino Guerra, sceneggiatore di registi famosi – sua la sceneggiatura di Amarcord di Federico Fellini –.  Il nuovo museo di Santarcangelo di Romagna espone diverse opere pittoriche di Tonino Guerra (acquerelli, pastelli, arazzi e affreschi), circondate da tante piccole e grandi opere in ceramica, legno, ferro e altri materiali, realizzate da artigiani e artisti su ispirazione di Guerra. Nel museo è presente anche una ricca sezione multimediale, nella quale è possibile rivedere tutti i film sceneggiati da Tonino Guerra, guardare interviste e documenti dagli anni ’60 ad oggi, ascoltarlo recitare le poesie in dialetto seguendo il testo su uno schermo. Si possono sfogliare le sue innumerevoli sceneggiature, pietre miliari del cinema italiano.

Non si può fare a meno infine di visitare il Museo Storico-Archeologico, testimonianza unica della storia del territorio santarcangiolese e della sua gente. Di pari importanza è il MRT: Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, testimonianza unica della storia del territorio e il Museo del Bottone che raccoglie un’infinità di bottoni dal 1800 ai giorni nostri.

DA NON PERDERE :

Una tovaglia o un grembiule da cucina o altre simpatiche creazioni artigianali di stampe a ruggine sono un bel ricordo di Santarcangelo: basta recarsi alla bottega Stamperia Artigiana Marchi che da secoli di tradizioni utilizza ancora un mangano del 1600, unico al mondo per dimensioni e peso.

 

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